IDP, Itinerari di Pesca. Conosciamo meglio Nicola.
Itinerari di Pesca, abbreviato in IDP, è un progetto che Nicola porta avanti da tanti anni con immensa passione ed impegno.
Youtube: https://www.youtube.com/@IDP
Instagram: https://www.instagram.com/itinerari_di_pesca/
TikTok: https://www.tiktok.com/@itineraridipesca
Sito Web: https://www.itineraridipesca.net/

Da quanto peschi e qual’è la tua tecnica preferita?
Pesco dall’età di 4 anni e nel corso degli anni ho sperimentato diverse tecniche di pesca. Tuttavia, le mie preferite sono la pesca specialist e lo spinning per la trota nei torrenti. Entrambe queste tecniche richiedono una profonda conoscenza dell’ambiente e del comportamento dei pesci, oltre a una buona dose di abilità tecnica.
La pesca specialist mi consente di utilizzare attrezzature specializzate e di adottare una varietà di esche e esche vive per catturare una vasta gamma di specie di pesci d’acqua dolce.
D’altra parte, lo spinning nei torrenti è un’esperienza emozionante che mi permette di camminare lungo i corsi d’acqua, cercando attivamente le trote e sfidandomi con lanci precisi per attirare la loro attenzione. Entrambe queste tecniche mi permettono di connettermi con la natura in modo unico e di godere appieno del mondo della pesca sportiva.
A quale specie sei più interessato e perché? Qualche dritta su come pescarlo?
Sono più interessato alla pesca della trota, e questo interesse deriva dalla sua varietà di specie e dalle sfide che presenta. La trota è un pesce astuto e selettivo, il che la rende affascinante da cacciare. Un consiglio su tutti è quello di lanciare dove pensate che nessuno lancerebbe mai, nei posti che ritenete più improbabili e assurdi, li troverete le maggiori soddisfazioni.

La cattura che ti è rimasta più nel cuore?
Senza dubbio, la cattura che mi è rimasta più nel cuore è stata una carpa da oltre 25 kg pescata nel lago Kuker-Au in Carinzia, Austria. Non solo è stata una straordinaria dimostrazione di abilità e determinazione, ma è stato un momento che ha segnato la mia esperienza di pesca. Questa carpa non solo rappresentava una sfida eccezionale, ma era anche un esemplare raro e maestoso.
La sensazione di adrenalina mentre combattevo con questa carpa gigante, la lotta incessante per tenerla lontana dalle insidie del lago, e infine il momento in cui l’ho portata a riva è stato un’esperienza indimenticabile. La carpa era incredibilmente robusta e bellissima, un vero trofeo.
Anche se il record del lago è stato successivamente superato, il ricordo di quella cattura e l’emozione che ha suscitato resteranno con me per sempre. È uno dei motivi per cui la pesca è così speciale: ogni cattura porta con sé una storia e un’emozione unica.
C’è un posto in Italia dove hai pescato che potrebbe essere tranquillamente invidiato all’estero?
Ho fatto dieci tour dell’Italia con Itinerari di Pesca e ho avuto la fortuna di pescare in molti luoghi straordinari nel mondo, ma devo dire che la nostra penisola è davvero un tesoro invidiabile per gli amanti della pesca. L’Italia offre una spettacolarità e una variabilità uniche che è difficile trovare altrove.
Dalle acque cristalline dei laghi alpini alle coste marine mozzafiato, dalle rapide dei torrenti montani alle distese dei fiumi in pianura, l’Italia ha tutto da offrire. Ogni regione ha il suo fascino e la sua bellezza, e la varietà di specie ittiche che si possono trovare qui è semplicemente straordinaria.
Quindi sì, posso dire con certezza che ci sono molti luoghi in Italia dove ho pescato che potrebbero tranquillamente essere invidiati all’estero. La pesca in Italia è un’esperienza unica e indimenticabile.
Come nasce l’idea di Itinerari di pesca?
L’idea di Itinerari di Pesca è nata da una combinazione di motivazioni personali e passione. Innanzitutto, volevo trovare un modo per evadere dal mio lavoro stressante come infermiere psichiatrico, cercando un’attività che potesse portare un po’ di tranquillità nella mia vita.
La mia passione per la pesca è sempre stata una parte importante della mia vita, e ho capito che potevo condividerla con gli altri attraverso i video. All’inizio, ho iniziato quasi per gioco, ma poi ho visto crescere un vero e proprio entusiasmo attorno a Itinerari di Pesca.
Quello che è successo è stato davvero straordinario. La comunità di appassionati di pesca è cresciuta in modo significativo, ho fatto nuove amicizie e ho scoperto un modo per condividere la mia passione con persone affini. È stato un percorso incredibile che ha portato a molte esperienze straordinarie.
In definitiva, Itinerari di Pesca è nato dalla voglia di trovare una via di fuga dallo stress quotidiano e dalla passione per la pesca, che si è trasformata in qualcosa di molto più grande di quanto avessi mai immaginato.
Oltre al canale YouTube so che porti avanti anche progetti paralleli nell’ambito della pesca, ci vuoi raccontare qualcosa in merito?
Oltre al canale YouTube di Itinerari di Pesca, ho avviato diversi progetti paralleli nell’ambito della pesca sportiva e dei contenuti digitali. Uno di questi è la Wannabe Media, una piccola media agency che ho fondato circa un anno fa. La nostra missione è fornire supporto e assistenza a influencer che si dedicano alla pesca sportiva. Nonostante siamo ancora una realtà piccola, stiamo crescendo e imparando insieme a collaborare per far crescere il progetto.
Uno dei progetti più importanti all’interno della Wannabe Media è la “Italian Fishing Squad”. Questo gruppo è composto da diversi canali YouTube di pesca sportiva che hanno deciso di unire le forze per creare progetti nuovi ed entusiasmanti. Questa collaborazione ci ha permesso di realizzare contenuti ancora più coinvolgenti per gli appassionati di pesca.
Oltre ai progetti legati alla pesca sportiva, sto lavorando su iniziative che coinvolgono il territorio italiano. Questi includono viaggi stampa in diverse regioni del nostro Paese per promuovere la bellezza dei luoghi e le opportunità di pesca che offrono. Sto anche valutando la possibilità di agire come consulente per il Pescare Show, anche se questa iniziativa è ancora in fase di discussione.
Infine, sto creando una seconda realtà social chiamata “Nick’s Life”. Questo progetto raccoglie i miei interessi personali al di fuori della pesca sportiva, come la natura, il trekking e il biohacking. È un modo per esplorare e condividere le mie passioni diverse con un pubblico altrettanto appassionato.
Esiste anche un podcast che portate sulle varie piattaforme tu e Beppe di Punto Pesca. Come è nata questa idea? Avete idee e programmi per il futuro?
L’idea di “#Aperipesca Live” è nata durante il periodo della pandemia da COVID-19, quando abbiamo notato che molti pescatori erano privati della possibilità di andare a pescare e sentivano la mancanza di un modo per condividere la loro passione. All’inizio, è iniziato come una live su YouTube in cui trascorrevo del tempo con i followers giocando a Fishing Planet. Poi abbiamo deciso di ampliare l’iniziativa, invitando amici a partecipare e a discutere di pesca.
Con l’arrivo di Beppe, il nostro progetto è cresciuto ulteriormente. Grazie al suo duro lavoro, abbiamo trasformato le nostre interviste in un podcast. Tuttavia, ultimamente, Beppe ha intrapreso nuove opportunità commerciali al di fuori del mondo della pesca, e questo ha portato a una pausa nell’attività del podcast “#Aperipesca Live”.
Nonostante la pausa, non escludiamo la possibilità di un ritorno del podcast in futuro, magari nel 2024. Continueremo a valutare le opportunità e a esplorare come possiamo rinnovare questo format e offrire contenuti interessanti ai nostri appassionati followers.
Tra lavoro, video, podcast e altri mille impegni collaterali, quanto tempo riesci a dedicare alla pesca?
Nonostante i molteplici impegni legati al lavoro, alla gestione dei video, del podcast e ad altre attività collaterali, cerco sempre di trovare il tempo per dedicarmi alla pesca. Il mio obiettivo è di riuscire a fare almeno tre sessioni di pesca al mese. Tuttavia, gestire tutto ciò che c’è dietro alla gestione di Itinerari di Pesca, Nick’s Life e altre iniziative richiede un impegno notevole e può essere molto impegnativo a livello di tempo. Ma la passione per la pesca è forte, e cerco sempre di ritagliare spazi per continuare a godermela e condividerla con gli altri appassionati.

Cosa si prova a partecipare ad eventi, come il pescare show, da ospite e non da utente?
Partecipare ad eventi come il Pescare Show in veste di ospite è stata un’esperienza emozionante ma anche un po’ imbarazzante. Ancora oggi, alla terza edizione in cui ho partecipato da “ospite”, fatico a considerarmi un “influencer”, perché credo che ci siano tantissimi pescatori più esperti di me che avrebbero molto da condividere. Quello che ho è la fortuna e il dono di aver incontrato molte persone fantastiche che condividono la mia passione per la pesca e che hanno scelto di seguirmi sui social. La cosa più gratificante di questi eventi è l’opportunità di incontrare di persona i miei follower, scambiare esperienze e condividere la passione per la pesca.
Hai un pescatore di riferimento?
Ci sono quattro pescatori che considero dei veri maestri e che mi hanno segnato nella mia crescita come pescatore e divulgatore della pesca. Mario Molinari, Gionata Paolicchi, Roberto Ripamonti e Giuseppe Trani sono pionieri nel campo dell’influencer marketing legato alla pesca e hanno lasciato un’impronta indelebile in questa passione. Ognuno di loro ha contribuito in modo significativo a diffondere la cultura della pesca e ha aperto nuove prospettive nel modo in cui la condividiamo con gli altri. Sono dei veri punti di riferimento per chiunque ami questo sport.
Progetti per il futuro? Qualche idea particolare che vuoi portare avanti?
Nel futuro, ho diverse ambizioni e progetti che vorrei portare avanti. Uno dei principali è far crescere la Wannabe Media, permettendo a un numero sempre maggiore di influencer della pesca sportiva di condividere messaggi sani e sostenibili per le nuove generazioni. Voglio contribuire a creare una comunità forte e consapevole nel mondo della pesca.
Inoltre, vorrei vedere il Pescare Show tornare alla sua grandezza e diventare un punto di ritrovo annuale per tutti coloro che praticano la pesca sportiva. Un evento che possa unire gli appassionati e offrire opportunità di apprendimento e divertimento.
Infine, il mio obiettivo è diffondere il messaggio di Itinerari di Pesca e promuovere il Catch & Release, una pratica che sostiene la conservazione delle risorse ittiche e il rispetto per l’ambiente. Voglio far sì che sempre più persone si uniscano a questa causa e contribuiscano a preservare i nostri meravigliosi e preziosi habitat acquatici.
Quali consigli dareste a chi approccia oggi alla pesca?
Per chi si avvicina alla pesca oggi, vorrei consigliare di non vedere la pesca solo come un passatempo, ma come un modo per connettersi con la natura, imparare l’arte della pazienza e del rispetto per l’ambiente. La pesca è una scuola di vita che insegna l’umiltà, la cura e la consapevolezza. È un’opportunità per ritrovare la propria essenza nel silenzio dei luoghi incontaminati.
Quindi, il mio consiglio è questo: “Lascia che la pesca sia il tuo maestro di vita, e scoprirai che l’acqua è un grande insegnante. Ascolta, osserva, rispetta, e imparerai le lezioni più preziose. Ci sono sempre nuovi luoghi per andare a pescare. Per ogni pescatore, c’è sempre un nuovo posto, sempre un nuovo orizzonte”
Un abbraccio, Nicola Petrucci Il Dottore.