Storici, naturalisti, marinai, pescatori del passato ci hanno lasciato una serie di testimonianze su mostri d’acqua dolce che vivono nei laghi, nei fiumi o nei mari, andando a creare un atlante di esseri marini parallelo a quello esistente spesso varcando la soglia della scienza per diventare mito e leggenda.

Sono moltissimi gli esempi che si possono elencare, partendo da Ness (il famosissimo mostro di Lochness) che ha reso famoso l’omonimo lago. Si ipotizza, secondo i molteplici avvistamenti, che si tratti di un plesiosauro ancora in vita, oppure alla sirena una creatura mezza donna mezzo pesce, a Moby Dick la balena bianca che terrorizzava i cacciatori di balene a caccia di olio di balena, Kraken calamaro gigante capace di affondare una nave, il Megalodonte antenato dello squalo bianco lungo come un pullman e molti altri.
Non ci sono dubbi che la leggenda dei mostri marini da sempre fa parte della storia dell’uomo.
Entrando a far parte anche di letteratura, cinema e mitologia, facendo nascere creature fantastiche molto spesso ispirate a esseri realmente esistenti.
La serie tv River Monster si ispira a quanto detto in precedenza. Il protagonista Jeremy Wade pescatore estremo e biologo marino ricerca tutti i mostri d’acqua dolce e marini cercando di dare una spiegazione scientifica e un volto alla leggenda che alcuni esseri marini hanno creato.
Molto spesso semplici predatori delle acque di tutto il mondo, da chi non conosce il mondo sommerso, vengono scambiati per mostri quando in realtà non lo sono.
Chi sono i mostri d’acqua dolce?
Un esempio è il pesce siluro, un super predatore delle acque dolci oramai presente in mezza Europa e in Asia. Si tratta di un vero e proprio pozzo senza fondo, si alimenta di pesci vivi e morti e raggiunge dimensioni notevoli anche di quasi 4 metri.
Sicuramente l’aspetto è quello di un mostro viscido che divora qualsiasi cosa in realtà è solo un enorme pesce gatto, in Italia considerato una specie invasiva dunque da sopprimere.

Un altro esempio è lo storione, un vero e proprio dinosauro vivente, sembra uno squalo d’acqua dolce. Raggiunge dimensioni notevoli anche di 5 mt.
Dall’aspetto può sembrare pericoloso per l’uomo quando in realtà è innocuo.
Contrariamente a quel che si può pensare è più pericoloso l’uomo che ha creato sbarramenti impedendo la risalita dei fiumi fondamentali per la loro riproduzione ed effettuando una vera e propria caccia per il caviale rendendo critica l’esistenza della specie soprattutto in Italia.

Anche il Luccio è presente nella lista dei fatidici mostri che sono presenti nella fantasia dell’uomo. Si tratta di un super predatore delle nostre acque con denti aguzzi e in cima alla catena alimentare. Raggiunge dimensioni notevoli arrivando in estremi casi anche a 1.5 mt.
Nella realtà di tutto si tratta tranne che di un mostro, è il re dei laghi e va tutelato e protetto. Un patrimonio delle nostre acque.

L’anguilla dall’aspetto serpentiforme può sembrare pericolosa per l’uomo assomigliare ad un serpente quando in realtà è solo un pesce con la forma allungata innocuo per l’uomo. Può raggiungere anche 2/3 kg di peso e, a causa della pesca intensiva, è in pericolo la specie intera.
Il Lucioperca definito il vampiro d’acqua dolce perché caccia prevalentemente al buio. I suoi occhi, con un particolare strato riflettente, risplendono alla luce. Un’altra caratteristica del Perca sono i canini sporgenti, può sembrare un mostro ma è soltanto un predatore lunatico e molto selettivo.

… e nel mare?
Sono moltissimi gli esempi di esseri marini che possono essere classificati come mostri. Si passa dallo squalo bianco all’Orca (definita assassina), fino ad arrivare a calamari, lamprede ecc… non basterebbe un libro per elencarli tutti.
Ma la vera domanda da porsi non è se sono mostri oppure no, la vera domanda da porsi è chi è il mostro noi o loro?